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Che cos'è la produzione additiva?

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A WarpSPEE3D Stampante 3D in metallo. Una tecnologia di produzione additiva.

La manifattura additiva è un concetto di produzione sostenibile, in cui le fabbriche si sforzano di soddisfare le esigenze dei clienti e di attingere alle risorse del mondo naturale. Questa filosofia è nata come alternativa alla tradizionale produzione di massa, comunemente considerata insostenibile e poco rispettosa dell'ambiente. 

Il concetto di questo mezzo di produzione è stato documentato per la prima volta nel 1981, quando Hideo Kodama del Nagoya Municipal Industrial Research Institute pensò a un approccio alla produzione strato per strato, in risposta all'esigenza di un sistema di prototipazione rapida. Più tardi, nel 1983, un costruttore di mobili americano di nome Chris Hull inventò la stereolitografia, un sistema per creare modelli 3D polimerizzando una resina fotopolimerica liquida, strato per strato. Da queste prime teorie e sviluppi, la manifattura additiva ha fatto passi da gigante, con lo sviluppo continuo di nuove tecnologie. Oggi la AM è utilizzata in tutto il mondo ed è in continua espansione.

Un mezzo di produzione alternativo

L'AM può essere considerata una risposta diretta alla crescente quantità di critiche e preoccupazioni sui metodi di produzione attuali. L'AM cerca di rispondere alle critiche che la produzione di massa non prende in considerazione, tra cui: le esigenze dei clienti, l'uso inappropriato e inefficiente dei materiali, i rifiuti ambientali e lo sviluppo sostenibile.

La chiave dell'AM è che l'oggetto viene creato in un file di progettazione generato al computer e poi rapidamente trasformato in realtà da una stampante 3D. Queste “stampanti 3D” si differenziano per il fatto di lavorare con diverse tipologie di materie prime. I materiali con cui possono lavorare vanno dalla plastica, ai metalli, al cemento e persino ai tessuti umani.

La rivoluzione industriale ha dato il via a un importante cambiamento nel settore manifatturiero. Durante l'era industriale, i produttori erano in grado di produrre beni in serie e di spedirli in tutto il mondo. Tuttavia, questa produzione di massa presentava diversi inconvenienti. Uno dei problemi principali era lo spreco. Le macchine variano nei tipi di materiali con cui possono lavorare. Per esempio, una macchina industriale può essere la più adatta per produrre plastica, ma non può essere utilizzata per fabbricare un prodotto fatto di grafene.

Potenziale di vasta portata

Per iniziare la produzione additiva di un oggetto, le stampanti 3D richiedono innanzitutto un modello. Questo modello può essere creato in diversi modi, come il disegno, la modellazione, la progettazione assistita da computer (CAD) o la scansione. Con il modello, la stampante 3D utilizza strati successivi di materiale per creare l'oggetto, uno strato alla volta. L'oggetto viene costruito verso il basso, strato dopo strato, finché non può essere rimosso dalla stampante.

La fabbricazione additiva è stata utilizzata anche per produrre prodotti alimentari, tra cui cioccolato e formaggio, e può risolvere il problema degli sprechi. Tra gli altri alimenti prodotti in precedenza con la fabbricazione additiva figurano cibi morbidi come biscotti, torte e dessert surgelati, ma anche cibi duri come il pane.

Allo stesso modo, la fabbricazione additiva ha portato alla produzione di componenti che utilizzano metallo, polimeri industriali, grafite e fibra di carbonio e quindi ha portato a un aumento delle industrie che si affidano a questi materiali. I polimeri industriali stanno sostituendo l'uso dei metalli per la produzione, come nel settore aerospaziale, dove la AM può essere utilizzata per creare componenti intricati. Anche l'industria automobilistica è uno dei maggiori consumatori industriali di polimeri e questo fenomeno è stato ulteriormente accelerato dall'aumento delle vendite di nuove tecnologie. L'AM ha creato nuove opportunità di produzione in un numero sempre maggiore di settori, risparmiando denaro e materie prime.

Pensieri finali

La fabbricazione additiva è un termine ampio utilizzato per descrivere qualsiasi prodotto che viene costruito utilizzando un sistema strato per strato. Anche se un modello può essere creato in diversi modi, come il disegno, la modellazione o la scansione, il sistema di progettazione assistita da computer (CAD) è spesso il metodo preferito. Una stampante 3D utilizza strati successivi di materiale per creare l'oggetto, uno strato alla volta. L'oggetto viene costruito verso il basso finché non può essere rimosso dalla stampante. Sebbene l'AM sia oggi ampiamente utilizzata nell'industria aerospaziale e automobilistica da aziende come Boeing e Ford, la stampa 3D non è una tecnologia limitata e ha fatto passi da gigante da quando il termine è stato coniato per la prima volta all'inizio degli anni Ottanta. Con la produzione additiva, è possibile creare molti oggetti intricati con plastica, metalli, cemento, alimenti e persino tessuti umani, il che significa che le possibilità sono illimitate.

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